Strategia

Che cosa vuol dire “Data Driven Marketing” e perché la tua azienda dovrebbe capirci qualcosa

Lo so bene, essere un imprenditore nel terzo millennio vuol dire essere bombardato da una serie continua di termini, strumenti e tecnologie che bisogna capire qual’è il nostro vero lavoro: occuparci dell’azienda oppure delle innovazioni del mercato?

La verità (secondo me) è che è cambiato radicalmente il modo di fare l’imprenditore e oggi non puoi più prescindere da un certo tipo di cultura, strumenti e attenzione. Ecco la brutta notizia: non basta più saper produrre qualcosa ed essere bravi a farlo, bisogna anche sapere costruire un impianto commerciale e di marketing capace di sfruttare tutta la potenza delle tecnologie dell’informazione.

Ma ecco la buona notizia: questo non significa che devi cambiare mestiere, ci sono solo alcune cose che devi integrare nelle tue competenze. Non vuol dire necessariamente che devi metterti tu, imprenditore, in prima persona a farle, ma conoscerle e capirne il valore strategico sì.

Il Data Driven Marketing e le aziende italiane

In questo contesto si configura il concetto di Data Driven Marketing, che non è  una nuova tecnologia e non è nemmeno così tanto nuovo, se proprio vogliamo essere precisi. Semplicemente è un approccio più accurato e preciso di quanto lo fosse in passato.

Il Data Driven Marketing è il marketing che si basa sui dati che provengono dagli utenti del nostro servizio, prodotto o sistema. In base all’esperienza che fanno gli utilizzatori del nostro servizio noi accumuliamo dati che ci raccontano sempre di più e sempre meglio come l’utente interagisce con ciò che gli stiamo mettendo a disposizione.

L’esempio più semplice: il sito web

Il tuo sito web è sicuramente collegato ad un sistema di collezione dei dati che utilizzi per verificare, ad esempio:

  • quanti utenti visitano il tuo sito ogni mese
  • da che paese si connettono
  • quanto tempo, mediamente passano sulle tue pagine

Il sistema, il software più diffuso che fornisce questo tipo di dati è Google Analytics. Se è la prima volta che ne senti parlare  allora abbiamo un grosso problema. Se invece ne hai già sentito parlare ma non hai ben capito in che maniera ti può essere utile a parte quello che ti ho appena scritto, allora continuiamo il discorso sereni.

Quei dati di cui ti ho appena parlato sono solo una piccola parte di quello che puoi avere. Ma già ti rendi conto che passare da un sito con zero visite mensili ad uno che ne riceve mille o più è qualcosa di interessante e che fa venire l’acquolina in bocca.

data-driven-marketing

Immagina di sapere che…

Immagina di scoprire che i tuoi utenti, quelli che visitano il tuo sito, si soffermano spesso sulla pagina che riguarda un certo tipo di prodotto che realizzi tu. Immaginiamo che si tratti di una macchina avvolgitrice, una di quelle che ricopre con una pellicola trasparente i bancali di merce destinati alla spedizione.

Immagina di leggere sul tuo Analytics che su quella pagina, 700 utenti  ogni mese passano, mediamente, poco meno di un minuto. È poco o tanto, secondo te?

Immagina di scopire che di quei 700 utenti, 300 sono spagnoli, 100 sono tedeschi e i rimanenti 300 sono italiani. Che cosa suggeriresti di fare, in base a questi dati?

Una buona soluzione, considerando che un minuto speso su una pagina web che parla di una macchina avvolgitrice è un tempo molto, molto interessante, è potenziare quel contenuto rendendolo anche disponibile in spagnolo e tedesco. Magari quella pagina può essere migliorata inserendo un video esplicativo o dimostrativo in più lingue. Magari puoi provare a creare un modulo di contatto direttamente in quella pagina (sempre in più lingue) in modo tale che quegli utenti possano chiederti un’offerta senza fare troppi altri giri. Magari potresti mettere loro a disposizione la scheda tecnica dettagliata della macchina in seguito alla compilazione del form.

Magari, una volta fatte queste migliorie, potresti anche pensare di fare un buon lavoro sull’ottimizzazione SEO della pagina in modo tale che sia più visibile nelle ricerche su Google e gli altri motori. E una volta fatto questo buon lavoro potresti anche avviare delle campagne di Adv per intercettare intenzionalmente gli utenti che cercano quella macchina o quel tipo di tecnologia attraverso Google.

Infine potresti parlarne in modo strutturato e sapiente attraverso il tuo profilo Linkedin e la tua pagina aziendale, sempre su Linkedin, attirando l’attenzione di altri possibili acquirenti.

Quando i dati aiutano a prendere decisioni

Questo è l’approccio di Data Driven Marketing. In base ai dati che rilevi prendi delle decisioni che permettono all’utente di avere un’esperienza migliore (nel caso sopra altre lingue), di avere più informazioni utili (il video, ad esempio) e di risolvere un problema senza perdere tempo (il modulo di contatto e la scheda tecnica scaricabile).

Ma abbiamo fatto un esempio molto limitato. Nella realtà le informazioni che possiamo derivare anche da un “semplice” Google Analytics sono davvero molte di più. Quello che serve nelle nostre aziende è la capacità di leggere i dati giusti e la predisposizione culturale a  farlo.

Ancora una volta ti esorto a considerare molto seriamente questi aspetti, perché chi lo fa fa la differenza in efficacia ed efficienza.   Perché quando hai le informazioni puoi decidere in modo scientifico, diversamente ti devi affidare all’intuito. E quei tempi sono ragionevolmente passati.

 

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